FAQ - Domande generali

02. Che cos’è un Certificato?

Il Certificato è un titolo negoziabile che racchiude una strategia di opzioni. E’ dunque uno strumento derivato cartolarizzato, generalmente quotato su un mercato dedicato, che consente di investire su un’attività finanziaria detta sottostante. Può incorporare una leva finanziaria (Leverage Certificate) e avere un profilo di rischio/rendimento speculativo o rispondere a logiche d’investimento di medio-lungo termine (Investment Certificate).

Per sapere che cosa s’intende con strumento derivato e strumento derivato cartolarizzato, leggi le risposte alle domande 3 e 4. Per capire invece che cos’è un sottostante, fai riferimento alla risposta alla domanda 5.

03. Che cos’è uno strumento derivato?

Uno strumento derivato è uno strumento finanziario il cui valore deriva dal valore di mercato di un’attività, detta sottostante, che può essere finanziaria (un’azione, un indice, un tasso di cambio, un tasso di interesse, ecc.) o reale come ad esempio una materia prima.

04. Che cos’è uno strumento derivato cartolarizzato?

Uno strumento derivato cartolarizzato è uno strumento derivato incorporato in un titolo negoziabile. Rispetto ad altre categorie di strumenti derivati come i futures e le opzioni, gli strumenti derivati cartolarizzati non sono contratti, bensì titoli emessi generalmente da un’istituzione finanziaria.

I derivati cartolarizzati, denominati anche securitised derivatives, si suddividono in due categorie di strumenti: i Certificati e i Covered Warrant.

Per sapere che cos’è il mercato SeDeX di Borsa Italiana, dedicato alla negoziazione dei securitised derivatives, leggi la risposta alla domanda 13.

06. Che effetto ha il default dell’emittente dell’azione sottostante sulla posizione di chi ha investito in un Certificato?

Per capire l’effetto sulla posizione dell’investitore in un Certificato, è necessario chiarire che cosa si intende per default della società emittente il titolo azionario sottostante:
– nel caso in cui tale società sia incapace di onorare temporaneamente alcuni dei propri obblighi nei confronti dei creditori, come ad esempio l’impossibilità di pagare una o più cedole o di rimborsare un prestito obbligazionario, tale evenienza non ha alcun effetto diretto sulla posizione dell’investitore in un Certificato;
– qualora la variazione del merito creditizio dell’emittente il titolo azionario si traduca in una variazione del prezzo di mercato del titolo, tale movimento viene incorporato nel prezzo di mercato del Certificato;
– invece, nel caso in cui per default si intenda l’annullarsi del prezzo del titolo azionario, cioè il principale parametro da cui dipende il prezzo di mercato del Certificato e utilizzato per il calcolo dell’importo di liquidazione a scadenza, il certificato scade anticipatamente e viene liquidato a favore dell’investitore considerando l’equo valore di mercato.
L’investitore in un Certificato non vanta alcun diritto nei confronti della società emittente il titolo azionario, ossia non deve in alcun modo considerarsi creditore della società che ha emesso il titolo azionario sottostante ma deve considerarsi creditore della sola società emittente il Certificato, sebbene il valore del Certificato dipenda dall’andamento del titolo azionario sottostante.

Per sapere che cos’è l’equo valore di mercato del Certificato, leggi la risposta alla domanda 9. Per conoscere invece le conseguenze del default dell’emittente del Certificato, fai riferimento alla risposta alla domanda 10.

07. Che cosa succede se l’azione sottostante diventa illiquida?

Nel caso in cui l’azione sottostante un Certificato non conservi i requisiti di liquidità richiesti dal mercato di quotazione del Certificato, oppure sia sospesa e non riammessa alla quotazione, il Certificato scade anticipatamente e l’investitore ottiene la liquidazione dell’equo valore di mercato.

Per sapere che cos’è l’equo valore di mercato del Certificato, leggi la risposta alla domanda 9.

08. Può accadere che l’emittente modifichi le caratteristiche dei Certificati?

Sì, l’emittente può durante la vita di un Certificato modificarne alcune caratteristiche con l’obiettivo di mantenere la posizione dell’investitore neutrale di fronte al verificarsi di eventi straordinari che possono riguardare il sottostante.
Ad esempio, se la società emittente il titolo azionario sottostante al Certificato stabilisce di fondersi con un’altra società dando vita ad una terza nuova società che le sostituisce entrambe, l’emittente interviene, ad esempio, sostituendo il sottostante originario con il titolo della nuova società nascente dalla fusione.
Per conoscere in dettaglio gli eventi rilevanti che determinano l’intervento dell’emittente sulle caratteristiche dei Certificati, occorre fare riferimento ai Regolamenti contenuti nel Prospetto Informativo di ogni categoria di prodotto. L’articolo Eventi relativi al Sottostante contiene sia la lista degli eventi sia i criteri di rettifica adottati dall’emittente.
I Prospetti Informativi sono disponibili nella sezione “Area Download” del sito.

Per sapere dove trovare tutte le informazioni riguardo alle rettifiche che possono interessare i Certificati, leggi la risposta alla domanda 23.

09. Che cosa s’intende per equo valore di mercato del Certificato?

L’equo valore di mercato di un Aletti Certificate è il valore determinato secondo buona fede e prassi di mercato dall’emittente, sulla base degli ultimi valori di mercato del sottostante e di ogni informazione ed elemento ritenuti utili. Nel caso in cui l’emittente ricorra al calcolo dell’equo valore di mercato del Certificato, fornisce tutte le indicazioni utilizzate per determinarlo.

Per conoscere in quali casi l’emittente ricorre all’equo valore di mercato, leggi le risposte alle domande 6 e 7.

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